-
Via dei reti
Via dei reti. E’ da qui che scrivo. Il telefono squilla spesso stamattina e fuori l’asfalto a mala pena tiene parallele le rotaie del tram.
Fa un caldo che si muore.
Le tende le tengo rigorosamente chiuse. Ancheggiano sospinte dalle eliche del ventilatore. E’ una mattinata tranquilla a san lorenzo. Poche macchine, poca confusione… un pò come spesso accade la mattina. Le signore sfilano intorno all’ingresso della GS e due africani sono seduti per terra proprio là davanti.
Parlano e seguono l’ombra dell’albero sul marciapiede. Nel centro internet dove vado a fare le fotocopie ancora poche persone. Dentro fa un caldo micidiale. Tornando a casa mi fermo a prendere un caffè… Celstino è silenzioso e la vecchia signora assiste dal tavolino.
Mi si appiccica addosso la sensazione di essere pieno di scadenze. Non c’è un calendario. Ci sono scadenze che tengono il sostenuto il tempo.
Ma poi l’Altro tempo, quello normale delle cose da pensare, delle cose che maturano dentro… arriverà in un certo istante.
Il tempo adulto per ora è l’unico orizzonte. Il mondo vuole risposte e le vuole con la ricevuta di ritorno…
Le strade sono sempre quelle, ma la città impone tempi diversi?
