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Tiburtina
Dopo anni di odio della Tiburtina oggi mI trovo un piacere particolare nel percorrerla. Forse questi palazzetti vecchi tra i casermoni. Forse le baracche o il fatto di conoscere ogni angolo di Pietralata, di ponte mammolo. Pasolini forse o l’aniene che sta li ma oggi non si vede. Quelle casette che vanno verso la rustica. Non so proprio. Mi piace così tanto che non ci potrei mai abitare.
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Ultimo Lunedì
Ultimo lunedì a san lorenzo di quest’anno sociale.
Colazione al bar di via dei reti dove la “signora” ha sentito l’esigenza di scattare una foto al mio tatuaggio. Quello con la civetta. Ha fatto uno strano discorso sulle civette, che spaziava da Minerva ad un animale di legno che rappresenta un gufo… che la signora pare abbia in Toscana.
Via dei reti si arroventa nel frattempo. Il traffico sembra essere diminuito. Il tram sferraglia sempre alla solita ora.
Sempre meno persone in strada e sempre più matti!
Mi chiedo quanto siano importanti le immagini per l’umano. Il gufo per la signora, questa strada per me, il tram che taglia l’asfalto e questo sole che brucia.
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Via dei reti
Via dei reti. E’ da qui che scrivo. Il telefono squilla spesso stamattina e fuori l’asfalto a mala pena tiene parallele le rotaie del tram.
Fa un caldo che si muore.
Le tende le tengo rigorosamente chiuse. Ancheggiano sospinte dalle eliche del ventilatore. E’ una mattinata tranquilla a san lorenzo. Poche macchine, poca confusione… un pò come spesso accade la mattina. Le signore sfilano intorno all’ingresso della GS e due africani sono seduti per terra proprio là davanti.
Parlano e seguono l’ombra dell’albero sul marciapiede. Nel centro internet dove vado a fare le fotocopie ancora poche persone. Dentro fa un caldo micidiale. Tornando a casa mi fermo a prendere un caffè… Celstino è silenzioso e la vecchia signora assiste dal tavolino.
Mi si appiccica addosso la sensazione di essere pieno di scadenze. Non c’è un calendario. Ci sono scadenze che tengono il sostenuto il tempo.
Ma poi l’Altro tempo, quello normale delle cose da pensare, delle cose che maturano dentro… arriverà in un certo istante.
Il tempo adulto per ora è l’unico orizzonte. Il mondo vuole risposte e le vuole con la ricevuta di ritorno…
Le strade sono sempre quelle, ma la città impone tempi diversi?
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prova
